
di Fabrizio Caccia
Il neosindaco di Enna: «Mi dà fastidio, e molto, che mi si facciano i conti in tasca…»
«Non mi dà fastidio che mi chiamino cacicco, anzi volete saperlo? Mi ci riconosco, nella definizione. Invece mi dà fastidio, e molto, che mi si facciano i conti in tasca…», protesta il neosindaco di Enna, Vladimiro Crisafulli, 75 anni, detto Mirello («Perché da piccolo mi chiamavano Vladimirello…»).
Appena eletto, la giunta ha deliberato «l’adeguamento indennità degli organi istituzionali» e il suo stipendio di primo cittadino sarà di 9.660 euro al mese. «Ma io non mi sono aumentato niente — eccepisce il sindaco — l’adeguamento è previsto dalla legge regionale e poi sono soldi lordi, dovete togliere il 43%. L’aumento per ciascuno è stato di circa 350 euro lordi al mese…». Beh, però mica male.
E dopo più di 40 anni di politica (nel 1985 fu eletto consigliere provinciale del Pci), che l’hanno visto anche deputato e assessore alla Regione siciliana eppoi parlamentare di Camera e Senato (dal 2006 al 2013 con l’Ulivo e il Pd), ecco che le indennità oggi si sommano: «Prendo 2 mila euro al mese, lordi, da ex parlamentare e altri 5




