
di Francesco Petruzzelli
A Brindisi Futuro nazionale è tra i gruppi più numerosi in Consiglio
Addii, fiammate, adesioni e poi repentini ritorni. Il tutto in un meno di una settimana, forse quella più effervescente e caotica per la politica salentina in riva all’Adriatico. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a scuotere la città di Brindisi. Per circa 48 ore il partito del generale, ex leghista, è diventato il gruppo consiliare più numeroso della coalizione che sostiene il sindaco civico Pino Marchionna, con le adesioni ravvicinate di ben quattro consiglieri comunali. Ai tre provenienti da Forza Italia, Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi, si è aggiunto nelle scorse ore il consigliere Cesare Mevoli, eletto in Fratelli d’Italia. Insomma, un poker inaspettato per la formazione vannacciana e senza un solo voto raccolto dalle urne (alle Comunali brindisine di tre anni fa non c’era e la sua ascesa non era minimamente prevista). Una consistenza numerica, scavalcando tutti i tradizionali partiti di centrodestra, che avrebbe potenzialmente legittimato il nuovo soggetto politico a chiedere un riconoscimento al sindaco, cioè un ingresso in giunta. Con tutti i nuovi assetti ed equilibri del caso.
Ma ieri pomeriggio le aspettative sono scemate visto




