
di Ludovica Brognoli
Si chiamano Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol: amplieranno l’infrastruttura attorno a Leonardo
Integrare le tecnologie di supercalcolo, Cloud e Quantum Computing, per offrire uno strumento avanzato di analisi dati in grado di supportare applicazioni nell’intelligenza artificiale e nella simulazione scientifica. Ma anche nella medicina e nella meteorologia, perché la «potenza di calcolo significa benessere per la comunità, avere nuovi farmaci, cure personalizzate. Così come nuovi modelli per fare agricoltura in sicurezza, previsione di terremoti e alluvioni e contrasto ai cambiamenti climatici». A tutti questi scopi, come ha spiegato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, serviranno i cinque nuovi sistemi tecnologici inaugurati nella sede Cineca del Dama Tecnopolo di Bologna.
Le risorse del Mur
I supercomputer di ultima generazione si chiamano Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol e vanno ad ampliare l’infrastruttura del Centro Nazionale Icsc, realizzando un ecosistema integrato incentrato sul supercomputer Leonardo. I sistemi inaugurati hanno potuto accedere alle risorse del Mur nell’ambito del Pnrr, con un investimento di oltre 49 milioni di euro su un totale di 86 milioni complessivi. Al taglio del nastro, oltre a Bernini, sono intervenuti ieri anche il presidente Cineca Francesco Ubertini, il




