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Simona Ventura e Giovanni Terzi: «Non volevamo una vita senza cani. Tony è viziatissimo, il prossimo sarà un trovatello»

di Margherita De Bac

La conduttrice: «Avevo un Jack Russel che ci ha morsi tutti. Ma la colpa è stata nostra. Chi maltratta gli animali è da disprezzare»

«Tony ha scelto lei», accantona la gelosia Giovanni Terzi. E riconosce senza scenate di aver perso la sfida col suo rivale in amore. Un cagnetto lungo come un avambraccio, più leggero di un gattone, il mantello artisticamente macchiato. Di fronte a questo scricciolo carico di personalità, si è dovuto tirare indietro. La preferita è la moglie, Simona Ventura. «Quando lei lo chiama con frasi amorose, in famiglia ci illudiamo che si rivolga a noi. Poi sentiamo il ticchettio dei piccoli passi che le si avvicinano e capiamo, disillusi». Rispondono insieme, alla fine di una giornata di lavoro per la Ventur Academy, un hub culturale creato per supportare artisti di talento. La prossima sfida è la Fabbrica del Vapore, a Milano

Simona, ma è davvero così?
«Intuisce alla perfezione l’ora in cui torno a casa. Apro la porta e Tony mi viene incontro, prima di tutti. Forse mi ha scelta perché lo vizio da morire, chissà. Giovanni è più severo, prova a dargli comandi che ovviamente non vengono rispettati. I bassotti

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