di Francesco Bertolino
Le tre case, responsabili per il 60% delle vendite, auspicano che Bruxelles obblighi le vetture vendute sul continente ad avere un contenuto minimo di componenti prodotti in Europa
Stellantis, Volkswagen e Renault chiedono all’Unione europea di approvare un piano per rilanciare l’industria dell’auto europea. I tre costruttori, che nell’insieme rappresentano il 60% delle vendite sul Continente, hanno inviato una lettera a Bruxelles, dove è in discussione l’Industrial Accelerator Act, un pacchetto di misure che mira a rilanciare la competitività delle aziende europee e a scoraggiare la concorrenza sleale proveniente dall’estero, a cominciare dalla Cina. «L’industria automobilistica europea è pienamente impegnata a garantire un futuro solido alla produzione in Europa, ma ciò richiede un quadro realistico», si legge nella missiva di cui il Financial Times ha ricevuto per primo una copia. «Il ‘Made in Europe’ deve sostenere la competitività, attrarre investimenti e riconoscere il divario di costi che dobbiamo affrontare rispetto ai concorrenti globali. Se riusciremo a farlo nel modo giusto, l’Europa potrà rimanere una potenza automobilistica globale».
Il parametro del 70%
Stellantis, Volkswagen e Renault propongono, in particolare, di adottare un quadro regolamentare più semplice e incisivo rispetto a quello attualmente delineato dalla Commissione. Anziché riservare incentivi




