di Giuliana Ferraino
Alla vigilia del debutto record di SpaceX sul Nasdaq, Teheran mette nel mirino le attività del miliardario in Medio Oriente, comprese le infrastrutture di Starlink
Alla vigilia del debutto record di SpaceX in Borsa, l’impero di Elon Musk finisce nel mirino di Teheran. L’Iran ha minacciato di considerare «obiettivi militari» tutte le attività dell’imprenditore sudafricano in Medio Oriente, incluse le infrastrutture della rete satellitare Starlink, aprendo un nuovo fronte nello scontro con Washington in un momento di crescente tensione tra i due Paesi. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, vicina ai Pasdaran, le società riconducibili a Musk sarebbero entrate nella lista dei possibili bersagli delle ritorsioni contro gli Stati Uniti.
Teheran trascina Musk dentro il conflitto mediorientale in un momento particolarmente delicato per l’uomo più ricco del mondo. Venerdì 12 giugno SpaceX debutterà al Nasdaq con un’offerta da 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, un’operazione che punta a raccogliere circa 75 miliardi di dollari e che rappresenta una delle quotazioni più attese dell’anno.
Tra gli obiettivi citati figurerebbe una stazione terrestre regionale di Starlink, il sistema di connessione satellitare sviluppato da SpaceX che negli ultimi anni ha assunto un




