Le carni avicole continuano a occupare una posizione stabile nelle abitudini alimentari italiane, con una diffusione che coinvolge circa nove consumatori su dieci. Pollo e tacchino rappresentano oggi una delle principali fonti proteiche di origine animale, inserite con regolarità nei menu domestici e nella ristorazione quotidiana. Secondo i dati e le evidenze scientifiche richiamate in occasione del congresso della Sinu Società Italiana di Nutrizione Umana, il loro profilo nutrizionale risulta caratterizzato da un elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico e da una ridotta presenza di grassi nei tagli magri, soprattutto quando privi di pelle.

Le carni avicole sono sempre più presenti nella dieta italiana
Qualità proteica e ruolo nella dieta equilibrata
Le carni avicole si distinguono anche per la composizione amminoacidica, valutata attraverso indicatori internazionali come il Digestible Indispensable Amino Acid Score, adottato dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations per misurare la qualità delle proteine. In questo quadro, pollo e tacchino vengono collocati tra le fonti proteiche di riferimento, grazie alla presenza di vitamine del gruppo B e di minerali come ferro, zinco e selenio. L’interesse scientifico riguarda anche il possibile contributo




