
Washington ha imposto delle sanzioni contro il presidente cubano Díaz-Canel. Trump continua ad alternare pressione e diplomazia
Gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione sull’Avana. Giovedì, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto delle sanzioni al presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ad alcuni suoi famigliari e al ministero delle Forze armate del regime castrista. «Chiunque fornisca servizi a questi soggetti sanzionati rischia a sua volta di essere sanzionato. Le banche estere e le altre società che forniscono servizi a queste entità dovrebbero sospendere tali attività», ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Sempre giovedì, Donald Trump ha fatto sapere che dedicherà tutta la sua attenzione al dossier cubano dopo che sarà risolta la crisi iraniana. «Ce ne occuperemo non appena avremo finito. Mi piace fare una cosa alla volta. Appena avremo finito, sulla via del ritorno faremo solo una breve sosta», ha affermato. «Gli Stati Uniti sono aperti a una soluzione negoziata che metta Cuba sulla strada della democrazia, della prosperità, della libertà e della normalità. Saremmo disposti a farlo e a collaborare con chiunque sia disposto a farlo», aveva dichiarato Rubio, il giorno prima, in audizione al Congresso.
Il mese scorso, il Dipartimento della Giustizia statunitense aveva




