di Redazione Economia
Il gasolio supera di nuovo i 2 euro al litro. A pesare non è il petrolio, ma il dimezzamento dello sconto sulle accise deciso dal governo. La benzina cala leggermente, mentre consumatori e imprese denunciano nuovi rincari
Il diesel torna sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro, nonostante il calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. A spingere al rialzo i prezzi alla pompa è soprattutto l’intervento del governo sulle accise, che dal 7 giugno ha ridotto ulteriormente lo sconto fiscale sul gasolio. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati all’8 giugno, il prezzo medio nazionale del diesel in modalità self service è salito a 2,004 euro al litro, rispetto a 1,989 euro registrati il giorno precedente. La benzina, invece, è scesa leggermente a 1,917 euro al litro da 1,919 euro.
La revisione delle accise
L’aumento del diesel è riconducibile quasi interamente alla revisione delle accise. Con la nuova proroga delle cosiddette «accise mobili», valida fino al 3 luglio, il governo ha confermato per la benzina lo sconto di 5 centesimi al litro, mentre per il gasolio ha dimezzato l’agevolazione da 10 a 5 centesimi. Di conseguenza




