
Tante novità sotto la pelle
Nel pick-up giapponese Isuzu D-Max, un nuovo 2.2 turbodiesel sostituisce il precedente 1.9. La potenza resta di 163 CV, ma la coppia motrice cresce in modo significativo: il picco è di 400 Nm a 1.600 giri contro i precedenti 360 Nm a 2.000 giri. Ancora più significativa è la differenza a 1.000 giri: 255 Nm invece di 160 Nm. Ne deriva una spinta molto più energica a bassa velocità, con evidenti vantaggi nel traffico e nel fuori strada (il D-Max è 4×4).
Accanto all’inedito motore torna, dopo un anno di pausa, il cambio manuale a sei marce, mentre l’automatico (sovrapprezzo di € 1.464) passa da sei a otto rapporti. Cambiano anche i nomi degli allestimenti (ora B-Strong, Evolution, Prestige e Nitro Sport) e restano le tre cabine: Single a due posti (solo per il B-Strong, da € 40.260), Space (2+2, + € 1.646) e Crew, quello del nostro test, con quattro porte e cinque posti (+ € 1.830 rispetto allo Space).
Cresce in grinta e in dotazione
La mascherina prevede ora tre feritoie superiori, sono nuove le pedale laterali, gli alloggiamenti dei fendinebbia e i cerchi in lega, debutta un verde metallizzato. Cambiano anche alcuni




