
Si è svolto oggi il vertice tra UE e Paesi dei Balcani occidentali. L’allargamento dell’Unione rimane una “priorità strategica”.
Si è svolto oggi nella città costiera di Tivat, in Montenegro, il vertice Ue-Balcani occidentali. Un summit che ha visto la partecipazione di tutti i principali leader europei, tra cui il francese Emmanuel Macron, il tedesco Friedrich Merz, lo spagnolo Pedro Sanchez e il polacco Donald Tusk, oltre agli alti papaveri dell’Ue (Antonio Costa e Ursula von der Leyen).
Assente di alto rango la premier Giorgia Meloni, inizialmente attesa al vertice, a causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il “Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro”, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.
Si trattava di un appuntamento importante per l’Italia, perché il vertice punta ad accelerare il processo di integrazione dei Paesi dell’area balcanica, con Montenegro, Albania e Serbia come principali indiziati per l’ingresso nell’Unione, più defilati, invece, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord e Kosovo.
Si tratta, in ogni caso, di Paesi vicini all’Italia e per cui Roma sostiene con forza una prospettiva




