di Leonard Berberi, inviato a Rio de Janeiro
Parla il ceo Eberhart: “Tariffe in aumento del 5-10%, il 1° giugno Lufthansa ha esercitato l’opzione per salire al 90%. I sindacati siano ragionevoli”. La compagnia guarda a Lima e Santiago del Cile
Ita Airways prevede di chiudere il 2026 con un pareggio operativo, nonostante la guerra nel Golfo Persico e l’impennata del prezzo del cherosene per gli aerei, mentre si prepara ad avviare i collegamenti Roma-Caracas già in autunno, operando così quella che era una delle rotte più redditizie di Alitalia prima dello stop forzato. È quanto spiega Joerg Eberhart, ceo del vettore tricolore, a margine dei lavori del congresso generale della Iata a Rio de Janeiro.
Gli interventi compensativi
A proteggere i conti di Ita, oltre all’acquisto anticipato dell’80% della quantità di jet fuel richiesto quest’anno, c’è anche l’incremento delle tariffe, in media del 5-10%, spiega il manager. Un ritocco al rialzo che “dovrebbe bastare quest’anno a compensare l’effetto del costo del jet fuel. Per questo sono ancora molto positivo che anche quest’anno possiamo raggiungere il budget nonostante questa situazione”, così da puntare ad “andare vicini al pareggio operativo”. Nel 2025, grazie al cambio favorevole euro-dollaro la società




