
Il 1.2 tre cilindri turbo benzina, ora a catena e non più con cinghia a bagno d’olio, è stato pesantemente rivisto per migliorarne l’affidabilità
8 giugno – 11:53 – MILANO
Peugeot ha pensionato il Puretech. Montato su buona parte della gamma del brand francese a partire dal 2014, l’unità a tre cilindri si è creata una non rinomata nomea per via degli anomali consumi d’olio, il deterioramento della cinghia a bagno d’olio, stressata in modo particolare per usi brevi e ripetuti piuttosto che intensi e prolungati e vittima di attacchi chimici; a corollario, problemi al propulsore. Le cose sono migliorate nel 2018, quando è arrivato il Puretech Gen2 con un’usura delle fasce elastiche ridotta dell’80% e un consumo dell’olio ridotto del 75%, ma solo con l’arrivo del nuovo Turbo 100 Peugeot spera di essersi lasciata alle spalle un capitolo negativo della propria storia. Si tratta del medesimo 1.2 tre cilindri in linea dotato di turbocompressore, rivisto nel 70% della componentistica. Spicca la catena di distribuzione al posto della famosa cinghia a bagno d’olio, ma nel corso della conferenza stampa di




