
di Francesca Angeleri
La terza vita dell’ex spin doctor di Chiamparino è in Black, azienda specializzata nella digitalizzazione di mostre e kermesse con uffici a Moncalieri, Dubai, Riyad e Doha
«Ho iniziato facendo un mestiere che oggi quasi non esiste più: il pubblicitario. Ho lavorato per anni nella comunicazione, sviluppato agenzie vivendo tra l’Italia e San Francisco. Ho avuto la fortuna di intercettare molto presto la trasformazione digitale. Nel 2001 vinsi la gara per portare Yahoo in Europa, Google praticamente non esisteva ancora. Girammo uno spot in Sudafrica che si intitolava “The Horn” e che promuoveva un prodotto innovativo e straordinario: la mail». Valerio Saffirio ha fatto anche lo spin doctor per la politica (tra gli altri per Sergio Chiamparino), ma non gli va (troppo) di parlarne. È concentrato sulla nuova fase in cui si è «buttato»: Black, azienda specializzata nella realizzazione di eventi, musei e grandi installazioni culturali di prestigio. Fondata trent’anni fa a Moncalieri da tre soci (che restano tutt’ora tali) ovvero Massimo Fogliati, Guido Zanca e Fabio Pavanetto, oggi opera attraverso 4 sedi in altrettanti Paesi: Italia, Qatar, Dubai e Arabia Saudita.
Gli uffici sono situati a Moncalieri, Dubai, Riyad e Doha. Saffirio vi




