
Il team principal della Stella e il trionfo di Antonelli: “Ha rispettato il piano di crescita, non ne dubitavo. Qui ha fatto qualcosa di grande, serve però calma”
7 giugno – 23:18 – MONTECARLO
Toto Wolff non saliva su un podio di Formula 1, per ritirare personalmente il trofeo riservato al team vincitore di un Gran Premio, da circa dieci anni. “Non mi piace farlo di solito perché è sempre difficile trovare un equilibrio tra una parte del box e l’altra, quando, come in questo caso, un pilota festeggia la vittoria e l’altro è molto deluso dal risultato”. L’occasione, però, era speciale. Perché i risultati di Kimi sono per Toto Wolff anche, e soprattutto, un successo personale. “In realtà non ho potuto evitarlo perché il membro del board con cui volevo andare doveva prendere un volo – ha detto ridendo il team principal della Mercedes – e la squadra mi ha detto “devi andare tu, è la gara di casa”. Ma mentre Toto mantiene con estrema eleganza e serietà la sua posizione di leader del team, senza preferenze e inclinazioni in questo dualismo Mondiale ormai profilato tra i suoi piloti,




