
Il Brasile per il mondo è Vinicius, per i brasiliani è Neymar (sempre che il polpaccio si riprenda…) e fin qui siamo d’accordo. Carlo Ancelotti però sta usando con frequenza Luiz Henrique, mancino romantico dello Zenit San Pietroburgo. Ala destra, tutto sinistro, è alto più di 1 e 80 e dribbla, che ai brasiliani piace sempre. Dovrebbe segnare di più, ma il ct si accontenta e nessuno obietta. Curiosità: faceva judo, ha chiamato il cane Messi (e gli mette vestiti per cani griffati Adidas, come da sponsor di Leo), è cattolicissimo. Dice che, quando escono le convocazioni del Brasile, si isola con la moglie, dice una preghiera e spera di essere chiamato. Amen.



