
Di qualità, a parte qualche “rumorino”
Plancia e comandi
L’abitacolo dell’Audi Q5 è ampio e ben realizzato nelle zone più visibili, con rivestimenti morbidi; considerato il prezzo, però, dettagli come i pannelli porta dovrebbero essere più curati. E l’auto del test faceva qualche noioso “rumorino”. Il volante si regola elettricamente e ha la corona riscaldabile. I tasti paiono “touch”, ma hanno una leggera corsa: meglio, non si rischia di attivarli involontariamente.
Sistema multimediale
Nella plancia spicca la cornice curva coi due display del cruscotto e dell’infotainment (il primo di 11,9”, il secondo di 14,5”); di serie anche lo schermo di 10,9” per il passeggero, che però è poco integrato con gli altri nel design. Il monitor centrale dell’Audi Q5 ha una grafica ordinata (ma non sempre intuitiva) e le scorciatoie per le funzioni principali sempre in vista. Non manca uno store da cui scaricare app aggiuntive, come l’assistente vocale Alexa. Potente e fedele il suono dell’hi-fi dello specialista Bang & Olufsen.
Abitabilità
Nei due posti anteriori lo spazio abbonda e pure chi viaggia dietro ai lati ha parecchio agio. Un quinto passeggero, invece, è un po’ sacrificato. Il divano è scorrevole e con gli schienali che si regolano nell’inclinazione. Al centro ci sono




