
di Gino Pagliuca
Gli ultimi aggiornamenti degli agenti immobiliari aderenti a Fimaa di Milano, Monza e Lodi fanno pensare a una «perdita di smalto» del mercato residenziale milanese
Il boom delle quotazioni immobiliari a Milano sta finendo? Se si guarda alle notizie sulle transazioni nel centro della città con operazioni da 30mila euro al metro quadrato e oltre per residenze da decine di milioni sembrerebbe di no. Ma se lasciamo perdere un settore di mercato che conta le transazioni con le dita delle mani e rivolgiamo lo sguardo alle case possibili (per chi comunque ha come prerequisito un buon reddito) il dubbio lo si può anche avere.
Sono tre i segnali che arrivano all’aggiornamento del sentiment degli agenti immobiliari aderenti a Fimaa di Milano, Monza e Lodi che fanno pensare a una «perdita di smalto» del mercato residenziale milanese e che autorizzano la domanda. Il primo è che i prezzi sono fermi; il secondo, a conferma di quanto ormai emerso da mesi, è che i canoni di locazione reali (non quelli richiesti dagli annunci) stanno scendendo; il terzo è che l’hinterland va meglio del capoluogo.
Per quanto riguarda la domanda, secondo il 47% degli operatori




