di Corriere Animali
Un allevatore del Bangladesh aveva ribattezzato il suo animale, destinato ad essere sacrificato, come il presidente Usa. Ora si trova in un parco ed è l’attrazione principale per i visitatori
Con la sua folta chioma dorata e la corporatura massiccia «Donald Trump» ha attirato folle da tutto il Bangladesh da quando è arrivato allo zoo nazionale la scorsa settimana. Non si tratta ovviamente del presidente Usa, ma di un raro bufalo albino diventato una popolare attrazione quando un allevatore ha notato che il suo ciuffo di pelo biondo assomigliava alla caratteristica pettinatura del numero uno della Casa Bianca. E per questo è stato ribattezzato come lui, anche se la decisione si è prestata a divese polemiche.
Dopo che un video del mammifero dalle corna chiare è diventato virale sui social media, un gran numero di persone ha iniziato a presentarsi all’allevamento fuori Dacca per vederlo dal vivo. L’animale era originariamente destinato a essere macellato per la festa musulmana del Sacrificio, celebrata nei giorni scorsi. Ma ipotizzando problemi di sicurezza, dovuti all’improvvisa notorietà dell’animale, il governo aveva ordinato il suo trasferimento allo zoo della capitale, dove ora grandi folle sfidano ora il caldo torrido per




