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Bancomat accelera sulla stablecoin in euro: le banche italiane pronte alla sperimentazione

di Francesco Bertolino

La società studia con gli istituti di credito applicazioni nel debito pubblico, nei pagamenti e nelle transazioni transfrontaliere

Bancomat accelera su Eurbank, la stablecoin in euro. La società guidata da Fabrizio Burlando ha annunciato che le principali banche italiane sono pronte a studiare casi d’uso per lo strumento: fra loro, Banca Generali, Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Banco Bpm, Bper, Cassa Centrale Banca, Credem, Crédit Agricole Italia e Intesa Sanpaolo. 

I possibili casi d’uso

In attesa che arrivino le autorizzazioni regolamentari per l’emissione di Eurbank, questi istituti si sono resi disponibili a una sperimentazione tecnica della stablecoin in euro, ossia senza il coinvolgimento della clientela. Ambiti applicativi possibili sono i pagamenti 24/7, la riduzione dei costi della gestione dei flussi di denaro internazionali per le imprese e la tokenizzazione degli strumenti finanziari che, per esempio, potrebbe consentire l’acquisto e lo scambio del debito pubblico italiano a costi minimi e anche in piccolissimi tagli. 

Gli obiettivi

«Il nostro obiettivo è dimostrare che innovazione e stabilità non sono in contraddizione – ha spiegato il ceo di Bancomat Burlando – si può costruire un’infrastruttura digitale moderna restando pienamente dentro la logica della fiducia e della tutela

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