Friedl, capitano del Werder Brema convocato al Mondiale dal Professore: “Con noi non ha parlato della proposta di RedBird e io spero resti ad allenare l’Austria. Con i giovani è bravissimo e controlla tutto, dentro e fuori dal campo”
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2 giugno – 19:28 – MILANO
La più grande occasione della carriera. Forse della vita. L’Austria torna ai Mondiali 28 anni dopo l’ultima volta (nel 1998 si ritrovò nel girone con l’Italia) e lo fa con Ralf Rangnick in panchina. “Non penso sia un caso – spiega alla Gazzetta Marco Friedl, capitano del Werder Brema e membro della rosa austriaca -. Rangnick ha alzato notevolmente il livello del nostro calcio. Lo ha fatto come ct e prima ancora come referente del mondo Red Bull a Salisburgo. Ha migliorato tutte le squadre nelle quali ha lavorato, ma ha sempre alzato il livello anche dei club. Per noi è stato fondamentale, il pezzo mancante per fare il salto di qualità”. Per il Milan riuscire a prendere Rangnick sarebbe, secondo Friedl, un colpo eccezionale: “Ho letto dell’interessamento – ha ammesso -. Lui con noi non ne ha




