
di Matteo Riberto
Il bidello-cantante fondatore del gruppo era sul palco con Schlein e Martella: «I giovani? A destra ci sono molti più soldi. Ai miei tempi la sinistra attirava le nuove generazioni con la musica ma adesso non è più così »
Sir Oliver Skardy, partiamo da un’immagine. Chiusura della campagna elettorale del centrosinistra a Mestre, lei sul palco con il candidato sindaco di Venezia Andrea Martella e con la segretaria del Pd Elly Schlein. Che piazza vide quella sera?
«Era una piazza bellissima, tutti entusiasti. Si pensava di andare almeno al ballottaggio»
Una sorpresa anche per lei il risultato?
«Sì. Evidentemente ha pesato l’esperienza di Venturini, il suo radicamento nel territorio, la gestione della città per 11 anni. Dall’altra parte, pur essendo politici professionisti, non erano abbastanza attaccati alla città»
Sir Oliver Skardy (all’anagrafe Gaetano Scardicchio) è un personaggio molto conosciuto e non solo a Venezia. È stato il cantante dei Pitura Freska, la band che ha portato la lingua veneziana sul palco di Sanremo con la canzone «Papa Nero» (1997). Ha intrapreso anche la carriera da solista ma non ha mai abbandonato il lavoro di collaboratore scolastico («una volta si diceva semplicemente bidello») al liceo artistico Guggenheim




