Torniamo su un tema che da anni divide consumatori, professionisti della ristorazione e operatori del settore alimentare: i prodotti surgelati sono davvero così diversi da quelli freschi? Una domanda che riguarda non solo chi acquista al supermercato o attraverso piattaforme specializzate nella consegna refrigerata a domicilio, ma anche il lavoro quotidiano delle cucine dei ristoranti. In Italia il tema è particolarmente sensibile, soprattutto quando si parla di trasparenza verso il cliente. La normativa nazionale obbliga infatti ristoratori e attività di somministrazione a indicare in menu se un alimento è surgelato o congelato. Un approccio molto più rigoroso rispetto a quello adottato in diversi altri Paesi europei, dove la normativa lascia margini interpretativi e applicativi differenti.
Cosa dice la normativa europea su surgelati e decongelati
Il punto di partenza è il Regolamento Ue n. 1169/2011, noto come Fic (Food information to consumers). Nell’allegato VI viene stabilito che un alimento congelato o surgelato prima della vendita e successivamente venduto decongelato debba riportare la dicitura “decongelato”. Esiste però una distinzione fondamentale. Il regolamento nasce principalmente per i prodotti preimballati, quindi quelli acquistati nella grande distribuzione. Per i prodotti non preimballati, come quelli serviti nei





