
di Marika Giovannini
Occhi puntati su Marco e sulle falde. Minoranze ancora critiche
La Provincia «non esclude» qualche «correttivo» al tracciato della circonvallazione ferroviaria di Rovereto. Anzi, a fronte delle osservazioni emerse durante il dibattito pubblico, l’amministrazione di Piazza Dante «ha inoltrato a Rfi una sintesi delle problematiche» evidenziate dai territori coinvolti dall’opera. Con l’invito «di riscontrare tecnicamente per quanto possibile modifiche o miglioramenti al tracciato proposto». È stato il vicepresidente Achille Spinelli, ieri pomeriggio, a delineare la posizione di Piazza Dante sul progetto che, in queste settimane, ha fatto discutere i Comuni della Vallagarina, ma anche la Comunità di valle, le categorie economiche e le associazioni ambientaliste. Durante la conferenza di informazione del consiglio provinciale, chiesta dalle opposizioni, l’assessore allo sviluppo economico ha ricordato le comunicazioni inviate a Rfi. Che hanno riguardato quattro nodi specifici individuati dalle stesse amministrazioni, sui quali è stata chiesta «la massima attenzione» nella successiva fase progettuale.
I nodi
Il primo punta l’attenzione sull’imbocco sud di Marco, sul quale si sono scagliate le proteste della comunità locale. Su questo, la Provincia chiede che «gli approfondimenti progettuali — ha detto Spinelli — minimizzino l’impatto sul centro abitato, evitando anche situazioni di isolamento residenziale, valutando




