
di Monica Zicchiero
Il nuovo primo cittadino dopo una campagna elettorale molto tesa: «È necessaria una coesione diversa, sarò anche il sindaco di non mi ha votato»
«C’è Giorgia al telefono per te». Raffaele Speranzon gli porge il telefono mentre il nuovo sindaco Simone Venturini è travolto dalla ressa di telecamere e giornalisti e le prime congratulazioni vanno in diretta, in viva voce. «Complimenti!», esclama la presidente del Consiglio Meloni. «Giorgia, ti aspetto a Venezia. Venezia conta molto sul tuo aiuto», ringrazia Venturini. Anzi, Simone, perché così invita i cittadini a continuare a chiamarlo. «Certo, sicuramente. Un risultato bellissimo», si congratula lei, che poche ore prima si era messaggiata con Speranzon: «Al primo turno sarebbe un risultato mondiale», aveva detto. E mondiale è stato.
I cori da stadio
Quello che l’Italia del calcio non avrà neanche quest’anno, lo festeggia invece Venezia. «Si-mo-ne sindaco, Si-mo-ne sindaco», lo accolgono i sostenitori all’ingresso della Galleria Matteotti all’imbrunire. Lo attendevano da ore, insieme a decine di giornalisti. Più passava il tempo, più lo spoglio restituiva un risultato allineato all’exit poll della Rai, più continuavano ad arrivare cittadini e testate. Serafico, in mezzo ad grumo di assalto di braccia, voci, microfoni e telefonini




