
di Monica Guerzoni
Il capogruppo pd al Senato: il Campo largo è solido e pronto per le Politiche
Francesco Boccia, quanto fa male la batosta a Venezia?
«Intanto Venezia è governata dal centrodestra da undici anni. Cinque anni fa, con Brugnaro, avevano 25 punti in più, Martella ha recuperato la metà di quel distacco».
Per Giorgia Meloni vincere a Venezia al primo turno è «mondiale». Se la sente di darle torto, dopo il caso Fenice e le risse a destra sulla Biennale?
«A Venezia governavano loro — insiste il capogruppo del Pd al Senato, convinto che l’esito di queste elezioni “in sostanza non cambi il quadro politico” —. Giorgia Meloni, come suo solito, ha ignorato le sconfitte al primo turno negli altri capoluoghi di provincia. E nella stessa Venezia il Pd doppia FdI in termini di consenso».
A Venezia il campo era larghissimo e i leader del centrosinistra ci hanno messo la faccia. Come spiega che il giovane assessore Venturini abbia battuto il dem Martella, alla sua quinta legislatura in Parlamento?
«Le dinamiche locali sono legate alle proposte che vengono fatte, anche attraverso le liste. Non c’entrano nulla le dinamiche nazionali. Altrimenti dovremmo illuderci che alle Politiche




