di Valeriano Musiu
Il budget è stabile per il 63% dei viaggiatori internazionali e l’Italia diventa tappa per l’Europa. Studio Visa-Payment Innovation Hub
Da meta finale a tappa intermedia per i visitatori internazionali che arrivano in Europa. Sta cambiando così il ruolo dell’Italia nel turismo globale, mentre in parallelo si consolida il numero di turisti che scelgono metodi di pagamento digitali per il proprio soggiorno. È questa la fotografia che emerge dallo studio Travel Trends 2026, realizzato tra febbraio e marzo dalla società di pagamenti digitali Visa e da Payment Innovation Hub su un campione di 1.962 intervistati in Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi e Cina. Dal punto di vista turistico, il patrimonio culturale e le città del nostro Paese risultano le principali motivazioni di viaggio per oltre la metà dei visitatori intervistati (rispettivamente il 62% e 55%). A ciascuna provenienza corrispondono, però, mete diverse: il Lazio si distingue come la regione preferita di statunitensi ed emiratini, mentre i visitatori cinesi privilegiano la Lombardia e quelli britannici la Toscana.
Il trend generale: soste più brevi
Nello studio si evidenzia anche un trend più generale: le vacanze più brevi sono diventate sempre più comuni, con i viaggi compresi tra




