
di Marco Cremonesi
Il capogruppo al Senato incalza per un accordo con von der Leyen per il superamento del Patto di stabilità europeo per contenere i costi dell’energia
«Accidenti, era solo una battuta…». Massimiliano Romeo allarga le braccia. La sua uscita sul fatto di preferire Carlo Calenda a Roberto Vannacci ieri ha fatto sobbalzare qualcuno: «Ma Calenda non è quello che non perde occasione per sparare contro la Lega?». Lui, il capogruppo leghista al Senato, scuote la testa: «Era per dire: meglio chiunque altro piuttosto che Vannacci, per come ci ha trattati».
Effettivamente, Calenda con voi non è tenero…
«Piuttosto che continuare a parlare delle persone, sarebbe molto meglio parlare degli ideali. Io ho ribadito solo il concetto che la Lega non è mai stata né di destra né di sinistra, abbiamo sempre avuto come obiettivo il raggiungimento del federalismo e dell’autonomia».
Che è successo l’altro giorno con la mozione sull’energia? Ci sono state manine che hanno ritoccato il testo?
«Guardi, a me spiace molto che quel punto della mozione sia stato letto male. Il punto di tutto il centrodestra, e sottolineo tutto, era quello di dire che, vista la situazione attuale, vista la crisi energetica che




