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Speedline, il progetto del presidente di Sigit Pierangelo Decisi: «Il rilancio è possibile, in Europa c’è ancora spazio per i marchi d’eccellenza»

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di Federico Nicoletti

A Sigit il ministero delle Imprese ha assegnato la proprietà della storica azienda dei cerchi per auto di Santa Maria di Sala, nel Veneziano, al termine della gara bandita dai commissari straordinari

«Noi crediamo che una visione diversa da quella degli ultimi quindici anni possa aver senso. E ci scommettiamo del nostro». Le idee sono chiare sul rilancio di Speedline, così come non manca la disponibilità di spiegarle al telefono, nel caso di Pierangelo Decisi, l’imprenditore che presiede il gruppo della componentistica auto Sigit. Quartier generale a Torino e 220 milioni di ricavi 2025, 1.700 dipendenti in 13 stabilimenti tra Italia, Marocco, Spagna, Serbia, Polonia, Romania e Russia, il fondo sovrano dell’Oman a bordo con una quota del 40%, a Sigit il ministero delle Imprese ha assegnato la proprietà della storica azienda dei cerchi per auto di Santa Maria di Sala, nel Veneziano, al termine della gara bandita dai commissari straordinari Maurizio Castro, Alfonso Celotto e Mario Patti: «Bisogna ringraziarli, insieme al ministero – dice lui -, perché hanno fatto un gran lavoro: hanno gestito l’azienda come fosse loro, con tanta passione».

Decisi, cosa vi ha convinti ad investire sul rilancio di Speedline, marchio storico ma

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