
di Redazione Online
L’annuncio coincide con l’intensificarsi della campagna di pressione dell’amministrazione Usa contro Cuba e dopo l’incriminazione dell’ex presidente Raúl Castro
La portaerei a propulsione nucleare Nimitz – e il relativo gruppo d’attacco – sono entrate nel Mar dei Caraibi meridionale e rimarranno nella regione per «alcuni giorni». Ad annuncialo è il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom), responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso. «Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz!», ha postato su X il Southcom.
L’amministrazione, precisa il New York Times citando fonti governative, vuole usare la piattaforma come «dimostrazione di forza e non per importanti operazioni militari», come fece con la portaerei Gerald Ford durante il raid per catturare il presidente venezuelano Nicolas Maduro.
La Nimitz stava navigando lungo la costa sudamericana già da qualche giorno, nell’ambito di una missione di addestramento programmata. Eppure, precisa il giornale americano, «non sembra una coincidenza che il Pentagono abbia programmato l’arrivo nei Caraibi nello stesso giorno in cui il Dipartimento di Giustizia annunciava le accuse contro Castro».
L’annuncio coincide, infatti, con l’intensificarsi della campagna di pressione dell’amministrazione di Donald Trump contro Cuba e dopo l’incriminazione, sempre di ieri, dell’ex presidente Raúl Castro per l’abbattimento di




