
di Mattia Aimola
Oggi, 21 maggio, la presentazione del nuovo piano strategico di Stellantis, durante l’investor day 2026 ad Auburn Hills, nel quartier generale dell’ex Chrysler in Michigan. Il timore di una crisi europea
«Servono nuovi modelli a Mirafiori, altrimenti l’indotto muore». I sindacati ci sperano ancora. A poche ore dalla presentazione del nuovo piano strategico di Stellantis, atteso oggi durante l’investor day 2026 ad Auburn Hills, nel quartier generale dell’ex Chrysler in Michigan, a Torino il clima è sospeso tra attesa e preoccupazione. Dopo la doccia fredda della decisione di produrre le nuove e-car a Pomigliano, l’auspicio è che dal piano del ceo Antonio Filosa possa arrivare finalmente una risposta anche per il polo torinese.
Ripartire con la 500
Dopo 11 anni di cassa integrazione lo stabilimento sta provando lentamente a ripartire con la nuova Fiat 500 ibrida, ma il settore automotive continua a soffrire e con lui l’intera rete dei fornitori. Per essere sostenibile, il polo torinese dovrebbe produrre almeno 200 mila vetture l’anno. Nel 2025 si è fermato a circa 30 mila unità, mentre per quest’anno l’obiettivo iniziale era di 100 mila auto, ma le stime più prudenti parlano di 80 mila.
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