
di Marco Cremonesi
L’obiettivo è che nessuno sia incarcerato nel carcere di Ashkelon: fino a questo momento nel centro di detenzione sono finiti soltanto i due attivisti considerati a capo della spedizione, Saif Abukeshek e Thiago Avila
ROMA «Tutte le barche della Global Sumud Flotilla in rotta verso la Striscia di Gaza sono state intercettate dalle Forze armate israeliane». La portavoce italiana della missione internazionale, Maria Elena Delia, poco dopo le 19 comunica che sono ora 29 gli attivisti italiani trattenuti da Israele. Cioé, tutti. Tra loro anche il deputato del Movimento 5 stelle Dario Carotenuto.
E mentre la nave della Marina israeliana con a bordo i militanti gira la prua verso il porto di Ashdod, la Farnesina deve moltiplicare i suoi sforzi. Dopo che per tutto il giorno era corsa la voce di spari sui dimostranti con proiettilii di gomma. La richiesta arrivata a strettissimo giro all’ambasciatore italiano in Israele, Luca Ferrari, è dunque di svolgere un ulteriore «passo formale» con le autorità israeliane per chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati «un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità nel corso di qualsiasi operazione amministrativa,




