Se vi sarà capitato di visitare Budapest, o se la visiterete in futuro, una tappa che sicuramente non avrete saltato – o non salterete – è quella legata al Ponte delle Catene, uno dei monumenti più visitati e conosciuti della capitale ungherese. Un ponte costruito nel lontano 1849 (fatto saltare in aria nel 1945 dai tedeschi, per rallentare l’avanzata sovietica verso la Germania, e ricostruito nel 1949, cento anni dopo l’inaugurazione) per collegare le due anime della città divisa dal Danubio: Buda, la zona collinare e più storica sulla riva occidentale del fiume, e Pest, quella pianeggiante, commerciale e amministrativa sulla sponda opposta.
Il Ponte delle Catene di Budapest
Il Ponte delle Catene di Budapest Proprio da questa parte della città, quella orientale, a una decina di minuti a piedi dal ponte, c’è via Arany János, una strada intitolata a uno dei poeti ungheresi più illustri che negli ultimi 25 anni si è trasformata, quasi inconsapevolmente, in una sorta di “Corso Italia”. Il merito è soprattutto




