di Redazione Economia
Il governo, con un nuovo emendamento, torna sui suoi passi per reintrodurre la norma che garantisce gli arretrati ai lavoratori
Il governo sembra voler tornare sui suoi passi e reintrodurre la norma che garantisce gli arretrati ai lavoratori con contratti collettivi (Ccnl) scaduti. È stata annunciata infatti la presentazione di un emendamento presentato dalla Lega al Decreto Lavoro (la scadenza per la presentazione era ieri lunedì 18 maggio) che mira a ripristinare la formulazione originaria del testo, in vista della discussione per la conversione del decreto sul giusto salario alla Camera.
Il M5s intanto ha depositato 109 emendamenti, tra cui – con Pd, Avs, Azione e +Europa – viene riproposto il salario minimo.
L’iniziativa sugli arretrati porta la firma del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che su questo punto aveva già battagliato nella fase di elaborazione del decreto Lavoro. Il testo approvato demandava le decisioni alle parti coinvolte, una scelta che secondo alcuni osservatori era stata dettata anche dalla pressione delle associazioni datoriali. Ora il sottosegretario torna alla carica, segnalando che la priorità – in un contesto di crisi e inflazione ancora sostenuta – è la «crescita dei salari». «È una norma che




