di Davide Landoni e Luca Zuccala
Nella settimana delle aste delle grandi major a Manhattan c’è anche la rassegna Tefaf, con il capolavoro di Andy Warhol «Mao». In Europa, incanti importanti tra Vienna, Colonia e Milano
Scocca il secondo lunedì della doppia, cruciale, settimana dell’arte di New York. Una maratona non stop di appuntamenti che costellano Manhattan, da Chelsea a Tribeca, fino a domenica 24 maggio. Parliamo di giorni che sbilanciano il sistema dell’arte, in positivo o negativo, a seconda dell’andamento di mostre, fiere e aste. Partendo da queste ultime, il poker di major (Bonhams, Christie’s, Phillips, Sotheby’s) dopo le prime aggiudicazioni della settimana scorsa, hanno ancora diversi appuntamenti clou in programma. Christie’s, ad esempio, ha in serbo, per il 18 maggio, alcuni pezzi da novanta tra Rothko (oltre i 60 milioni di dollari di stima), Twombly (40-60 milioni) e Lichtenstein (40-60 milioni). Nei cataloghi di Sotheby’s spicca invece Arlequin (Buste) di Pablo Picasso, la cui stima, rimasta riservata, lascia presagire un valore intorno ai 40 milioni di dollari. Del resto, a rigor di logica dovrebbe infatti superare i 25-35 milioni di dollari di La Moisson en Provence di Van Gogh, la stima più alta divulgata per




