
di Enrica Roddolo
Da secoli i 128 mila acri di terreni del ducato spettano al principe di Galles. Il piano del figlio di re Carlo che accelera intanto vuol chiudere la frattura tra William ed Harry, con l’aiuto di un diplomatico di lungo corso
«Non sono un proprietario terriero tradizionale». E ancora «Ci sono molte cose positive che possiamo fare. Sto cercando di dare la priorità a iniziative che assicurino una vita migliore in quelle aree», ha detto il principe William a proposito del ducato di Cornovaglia (128 mila acri di terreno) che da secoli è destinato all’erede al trono.
E’ il ducato che, come prima di lui Carlo principe di Galles, ha modellato a sua immagine: l’avventura anche commerciale del progetto sostenibile del re ha debuttato ormai molte decadi fa proprio lì, un esempio la linea di biscotti organici Duchy Originals divenuti un esempio del messaggio green del re. Il principe William sta dunque modellando a sua immagine il suo ducato, e l’immagine, o meglio la missione per la vita che si è dato – oltre a continuare la battaglia contro il climate change del padre con i premi Earthshot, i «Nobel verdi» – è quella




