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Torino, per Imu, Tari, Tasi e multe stradali un condono per un torinese su tre. Fi:«Ma senza l’Isee si aiutano i furbetti»

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di Paolo Coccorese

È scontro sul piano per recuperare 500 milioni evasi. Lo Russo: Impossibile fare distinzioni

Un torinese (o quasi) su tre è moroso e potrà beneficiare del condono approvato dal Comune: parliamo di 250 mila contribuenti con la possibilità di chiudere vecchi debiti con Palazzo civico pagando soltanto l’importo originario, senza sanzioni e interessi. Il «condono» riguarda Imu, Tari, Tasi e multe stradali (ecco perché l’inizitiva interessa anche chi vive fuori) affidate alla riscossione entro il 31 dicembre 2020, con la possibilità di rateizzare fino a tre anni senza presentare l’Isee. Misura della giunta di Stefano Lo Russo per recuperare risorse considerate difficilmente esigibili, ma che ha acceso lo scontro politico in Sala Rossa: Forza Italia accusa il Comune di avere scelto una sanatoria «troppo timida», chiedendo di estenderla fino al 2023 come permetterebbe la norma.

Cercasi 500 milioni

Il regolamento approvato dal Consiglio comunale recepisce la possibilità introdotta dal Governo della «rottamazione quinquies» e fa di Torino una delle prime grandi città a tradurla in uno strumento operativo sulle entrate locali. Si va dalle imposte comunali alle sanzioni del codice della strada, fino ai canoni e ai servizi scolastici. L’obiettivo di Palazzo civico è riportare

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