Home / Cinema e TV / Le pagelle del Mereghetti: «Moulin», efficace ritratto di un eroe della resistenza (voto: 7 e 1/2). Convince Exarchopoulos (voto: 6 e 1/2). Gli alieni? Che noia (4)

Le pagelle del Mereghetti: «Moulin», efficace ritratto di un eroe della resistenza (voto: 7 e 1/2). Convince Exarchopoulos (voto: 6 e 1/2). Gli alieni? Che noia (4)

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di Paolo Mereghetti

«Moulin» di László Nemes e con Garance di Jeanne Herry ricostruisce la cattura del principale esponente della Resistenza francese, Jean Moulin

Ci sono dei film che hanno nella prova dei loro interpreti la loro ragion d’essere, per come sanno mettersi al servizio del personaggio o invece per come il film sembra piegarsi alle esigenze di chi lo interpreta. È successo ieri con Moulin di László Nemes e con Garance di Jeanne Herry. Il primo ricostruisce la cattura del principale esponente della Resistenza francese, Jean Moulin (ma nel film si fa chiamare Jacques Martin), appena paracadutato dall’Inghilterra per coordinare e riunire le forze partigiane. Arrivato a Lione viene catturato, interrogato e, quando il capo della Gestapo Klaus Barbie (Lars Eidinger) lo identifica, anche torturato. A interpretare Moulin è Gilles Lellouche, spesso usato in parti di commedia: qui regge praticamente tutto il film sulle sue spalle (Eidenger gli funge da controcanto con il suo perverso sadismo), trasformando il suo volto in una maschera impenetrabile, usando gli occhi al posto dei gesti, i silenzi invece delle parole. Il regista ungherese Nemes, altrove raffinato inventore di immagini, qui lavora soprattutto sul suono, sui rumori fuori campo (di chi

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