Home / Economia / Licenziamenti Electrolux ed elettrodomestici: 30 anni di crisi, partita persa? Forse no

Licenziamenti Electrolux ed elettrodomestici: 30 anni di crisi, partita persa? Forse no

di Rita Querzè

Sono passate in mano estera le tre big nazionali Indesit, Candy e Zanussi. Ora avanzano gli asiatici: nel 2025 il grande sorpasso sulla quota di mercato degli europei. E con il calo del potere d’acquisto si perdono posti di lavoro. Un rimedio ci sarebbe: i dazi Ue

La svedese Electrolux comprò Zanussi nel 1985. L’americana Whirlpool comprò Indesit nel 2014 dalla famiglia Merloni. I cinesi di Haier hanno comprato Candy nel 2018 dalla famiglia Fumagalli. Morale: nel giro di una trentina d’anni si è completato un processo che ha portato le aziende italiane dell’elettrodomestico in mano straniere.
Ora una nuova e più dolorosa fase è iniziata. In palio c’è l’esistenza dell’industria dell’elettrodomestico in Europa. A giugno 2025 Haier ha fermato la produzione a Brugherio. Dopo avere chiuso il sito di Napoli, nell’aprile 2024 Whirlpool ha venduto le attività in Europa ai turchi di Beko che a loro volta hanno smesso di produrre congelatori a Siena. Adesso tocca a Electrolux: 1.700 esuberi dichiarati su 4.500 addetti. Se andrà davvero così sarebbe la fine dell’industria dell’elettrodomestico in Italia come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.

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