Home / Gastronomia / Braccianti sfruttati nei campi del Sud: scattano dodici arresti

Braccianti sfruttati nei campi del Sud: scattano dodici arresti

Dodici persone, tra cittadini italiani e indiani, sono state arrestate all’alba del 18 maggio nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza su un presunto sistema di tratta di persone, intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo nel comparto agricolo del Sud Italia. Secondo gli inquirenti, decine di giovani indiani avrebbero pagato tra gli 8.500 e i 13mila euro per ottenere un visto d’ingresso e lavorare in Italia come braccianti, finendo poi impiegati in aziende agricole tra allevamenti e raccolta di ortaggi con turni superiori alle 12 ore al giorno, paghe irrisorie e condizioni definite di “moderna schiavitù”. Le misure cautelari disposte prevedono due persone in carcere, cinque agli arresti domiciliari e altre cinque colpite da obbligo o divieto di dimora.

braccianti

Braccianti agricoli sfruttati nel Sud Italia: 12 gli arresti

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il sistema operava attraverso la strumentalizzazione dei Decreti flussi ed era in grado di gestire contemporaneamente numerose pratiche migratorie. I caporali coordinavano gli ingressi dei lavoratori in base alle esigenze stagionali delle aziende agricole coinvolte. Le imprese compiacenti, secondo gli investigatori, ricevevano compensi illeciti compresi tra 3.500 e 4mila euro per ogni pratica di assunzione presentata. Gli inquirenti parlano di

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: