
Resta un mistero perché la bozza dell’istanza di archiviazione di Andrea Sempio del 2017 sia uscita dalla Procura di Pavia e sia finita nel «fascicolo permanente» di Sempio redatto dal Nucleo informativo del Comando provinciale dell’Arma.
Il comandante di quell’ufficio era il maggiore Maurizio Pappalardo, oggi accusato di numerosi reati e recentemente condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione per corruzione e stalking nei confronti dell’ex fidanzata. Ma nessuno lo ha ancora coinvolto ufficialmente nelle indagini sulla discussa archiviazione di Sempio su cui resta aperta un’inchiesta per corruzione.
Il giallo della minuta fotocopiata e le tre immagini nel cellulare
Gli acquirenti della Procura di Brescia, a tal proposito, hanno sentito Pappalardo come persona informata dei fatti, anche perché nel cellulare dell’ufficiale in congedo gli investigatori hanno rinvenuto tre foto che immortalavano altrettanti documenti del fascicolo su Sempio. Ma nessuno è riuscito a spiegare come la bozza della richiesta di archiviazione, con tanto di correzioni scritte a mano e un nuovo incipit di undici righe appuntato a mano su un foglietto (con il logo della società di intercettazioni Rcs), sia potuta finire nel fascicolo «P» di Sempio.
Il dato certo è che la minuta è stata fotocopiata, probabilmente con




