Milano apre in netto calo
Piazza Affari in forte ribasso nelle prime fasi di scambi dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, è rientrato da Pechino senza risultati tangibili e ha avvertito l’Iran che dovrà agire «velocemente» per raggiungere un accordo, se non vorrà subire altri devastanti bombardamenti. Il Ftse Mib perde il 2,05% a quota 48.108 punti. Sul listino, Tim arretra dello 0,65%, tra gli industriali Stellantis a -1,08% e Leonardo a +0,19%. Contrastati i principali energetici con Enel a -1,14% ed Eni a +1,83%. Per quanto riguarda i finanziari, Mps -0,38%, Unicredit -0,53%, Intesa Sanpaolo -0,85%, Generali a -0,27%. La Borsa di Tokyo chiude in calo con gli operatori concentrati sull’evoluzione delle trattative diplomatiche in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti, alimentata dalle recenti dichiarazioni minacciose del presidente americano Donald Trump. L’indice Nikkei archivia la sessione in flessione dello 0,97% a quota 60.815 punti. Mentre apre in rialzo il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ad 81 punti, contro i 78 della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento annuo italiano guadagna 5,1 punti al 3,99% e quello tedesco ne guadagna 3,1 al 3,18%.




