
di Redazione online
Liberato nel 2020 da Biden in uno scambio di prigionieri, ora l’ex ministro subisce la nuova linea del governo Rodriguez. Potrebbe diventare un testimone chiave contro il suo ex leader
Il governo del Venezuela ha dichiarato sabato di aver deportato Alex Saab, già fedelissimo di Nicolás Maduro, coinvolto in diverse indagini penali negli Stati Uniti, meno di tre anni dopo che l’imprenditore era stato graziato dal presidente Joe Biden nell’ambito di uno scambio di prigionieri.
La decisione rappresenta un netto cambio di rotta contro Saab; eper farlo tornare Maduro aveva combattuto con ogni mezzo dopo il suo arresto internazionale nel 2020 a Capo Verde. Ora, l’uomo d’affari di origine colombiana, a lungo descritto dai funzionari statunitensi come il “cassiere” dell’ex dittatore, potrebbe essere chiamato a testimoniare contro di lui, che attende a Manhattan un processo per accuse legate al traffico di droga dopo essere stato catturato in un clamoroso blitz dell’esercito americano a gennaio.
L’autorità venezuelana per l’immigrazione, in un breve comunicato diffuso sabato, non ha specificato esplicitamente dove Saab sia stato inviato, ma ha affermato che la decisione è stata presa sulla base di diverse indagini penali in corso negli Stati Uniti.




