Non so cosa mi abbia spinto a seguire «Case a 1 euro o poco più» (Real Time). Non faccio speculazioni immobiliari, non sono intenzionato a trasferirmi nell’entroterra siciliano e so bene che il prezzo è solo simbolico. E allora? Allora provo a descrivere alcune sensazioni.
Ho seguito la storia di Juanita, una gelataia di Varese che, dopo aver ristrutturato una casa per sé a Sambuca di Sicilia, è pronta per una nuova sfida: rimetterne a nuovo una per la nipote Marta, neolaureata. Juanita confessa alle telecamere di aver preso questa decisione per «arrivare a completare il mio percorso». Non dice altro; l’unica cosa certa è che il percorso stradale tra Varese e Sambuca supera i 1.500 km. Non esattamente una passeggiata.
Juanita appartiene a quel genere di persona (secondo il copione televisivo, s’intende) che, quando arriva in un posto, sembra che muratori, falegnami e piastrellisti non aspettino altro che lei. La confidenza è immediata, i tempi dei lavori sorprendenti.Il format è costruito sul bando «case a 1 euro» lanciato da molti comuni italiani per contrastare lo spopolamento e valorizzare i borghi. Compri il rudere a un prezzo irrisorio, ma devi farti carico della ristrutturazione.
La serie — diretta e scritta da Tiziana




