di Beba Marsano
Sui velieri Star Clippers, antichi per filosofia e moderne per tecnologia, le crociere durano in media sette giorni: i percorsi e i servizi
Quando le note di Vangelis si sparpagliano nel vento, è segno che si salpa. Tutti in coperta, naso all’insù, per lo spettacolo dei 3365 metri quadri di vele issate a forza di braccia sul crescendo di Conquest of Paradise. Colonna sonora del kolossal di Ridley Scott, che qui dà un carico di solennità a gesti antichi quanto Ulisse.
Si prende il largo così sui velieri Star Clippers. Tre gioielli del mare – i quattro alberi gemelli Star Flyer e Star Clipper più l’ammiraglia a cinque alberi Royal Clipper – replica di quei gloriosi vascelli che dominarono gli oceani nell’età d’oro della vela. A resuscitarli, oltre un quarto di secolo fa nei cantieri di Gent e Rotterdam, un purista della navigazione come Mikael Krafft, imprenditore svedese diventato armatore per sfida romantica: solcare i flutti su legni dal fascino fin de siècle, eleganti come un relais e intimi come uno yacht.
Tall ship antiche per filosofia, moderne per servizi e tecnologia, dove il tocco di Donald Starkey, guru dell’interior design




