
di Felice Cavallaro
Il libro di Margherita Asta, scampata all’attentato di Pizzolungo (Trapani), diventa un film, «Un futuro aprile», in onda su Rai1 giovedì 21 maggio
Anche se tutti le celavano l’orrore, a dieci anni, davanti al caseggiato di Pizzolungo dove una bomba aveva dilaniato la mamma e i suoi due fratellini, Margherita Asta scrutò la macchia rossa sul muro e interrogò il padre: «È sangue nostro?».
Adesso che sono passati più di 40 anni dall’attentato organizzato lungo la costa di Trapani per uccidere il giudice Carlo Palermo, quella bimba compare con gli occhi sgranati e con la sua pena sullo schermo. Nel film di Graziano Diana, programmato da Rai1 per giovedì prossimo, Un futuro aprile. Con Peppino Mazzotta, Francesco Montanari, Gaetano Aronica, Anna Ferruzzo, Ludovica Ciaschetti.
È la storia dell’agguato a un magistrato di prima linea sfuggito alla morte il 2 aprile 1985 con i suoi uomini di scorta solo perché l’auto guidata da Barbara Rizzo, mentre accompagnava a scuola i suoi due gemellini di 6 anni, fece da scudo alla blindata.
I corpicini proiettati sull’edificio, nell’inferno di un boato che riecheggia come un’onda d’urto senza fine. Riproposta per scuotere le coscienze in questa




