Raffinazione: Isab torna in mani italiane
Sul fronte industriale, gli ultimi giorni segnano passaggi rilevanti nella raffinazione italiana. Socar ha completato l’acquisizione del 99,82% di Italiana Petroli (IP), includendo una rete di circa 4.500 impianti, due raffinerie e una struttura logistica integrata.
Ancora più significativa l’operazione relativa alla raffineria Isab di Priolo Gargallo, la più grande in Italia con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue. Ludoil Capital, controllata da Ludoil Energy, ha siglato un accordo con GOI Energy per rilevare il sito e le infrastrutture collegate.
L’operazione prevede l’acquisto iniziale del 51% con successivo incremento della quota, subordinato al Golden Power. Il ritorno in mani italiane segna un passaggio rilevante: l’impianto era stato ceduto nel 2012 da Erg a Lukoil, poi passata a GOI dopo le sanzioni.
L’obiettivo è avviare una nuova fase industriale: accanto alla raffinazione tradizionale, Ludoil punta sulle bioenergie avanzate, tra cui HVO, SAF, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE. Il sito dispone già di una centrale da 540 MW e prevede nuovi impianti rinnovabili per altri 20 MW.
Con questa operazione, Ludoil rafforza l’integrazione nella filiera energetica e si trasforma in una realtà multi-energy, con ricavi attesi superiori ai 10 miliardi di euro




