
di Marco Cremonesi
Dai Family Day alla Famiglia nel bosco, l’ex senatore leghista se la prese anche con uno sketch di Virginia Raffaele giudicato satanico
In realtà, era scritto. I frequenti post sui social, le prese di posizione pubbliche, un caso che sembra fatto apposta per lui. In breve: Simone Pillon è il nuovo avvocato della «Famiglia nel bosco». Papillon sempre incollato sotto al mento, l’ex senatore leghista non è mai stato un politico di sistema ma un agitatore culturale con la toga. Ha incarnato la saldatura tra il populismo salviniano dei giorni con i rosari esibiti ai comizi e il tradizionalismo cattolico più netto, di cui è diventato uno dei volti più mediatici.
Del nuovo incarico, oggi parla poco: «Prima devo trovare il bandolo della matassa, leggere tutto». Al momento, si sa che i precedenti avvocati di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei bambini cresciuti nei boschi abruzzesi di Palmoli, hanno gettato la spugna. Marco Femminella e Danila Solinas hanno lasciato dopo aver preso atto dell’assenza di «visione comune» con la coppia anglo-australiana. Come aveva fatto, per motivi simili, il precedente avvocato. Tre legali in fuga dalla stessa causa, precedente che Pillon affronta con




