
Allegri aveva già tenuto la squadra a Milanello per giorni nel 2012-13 (e quella volta andò bene). Altri episodi: Gattuso litigò con Bakayoko, a Inzaghi andò malissimo. La storia però dice che il Genoa porta fortuna…
Francesco Albanesi
13 maggio – 18:56 – MILANO
“Ritirarsi” fa rima con compattarsi. A volte serve, altre volte è solo un modo elegante per chiudersi e guardarsi male negli occhi per qualche giorno. Da un paio di mesi il Milan è in crisi esistenziale: ha perso una corsa scudetto e dilapidato un vantaggio importante sul quinto posto. Tra Genoa e Cagliari deve fare all-in: due vittorie e si va in Champions o si entra nel tunnel dei rimpianti estivi. Da domani comincia il ritiro fino a lunedì sera. Cinque giorni in cui si ride, si scherza, ci si parla e si cerca di ritrovare spirito. A Milanello non succede spesso. L’ultimo ritiro risale al 2019 con Gattuso. Ma che cosa dice la storia rossonera? Il ritiro può cambiare davvero un pezzo di stagione? Spoiler: non sempre.
I PRECEDENTI DI MAX—
Quando Allegri parla di ritiri non usa mai termini come “punizione”.




