
di Marika Giovannini
La proposta di Onda, Rifondazione comunista, M5s, Risveglio tirolese e Identità tirolese: «Con la fretta si stanno portando avanti delle opere che non sempre sono condivise dalla popolazione»
L’iniziativa entra di prepotenza nel dibattito — serratissimo — sulla prospettiva della quotazione in Borsa di Dolomiti Energia. E si ripromette di ridisegnarne la traiettoria. In sostanza, mentre a livello provinciale ci si prepara ad approfondire la questione nella commissione speciale di indagine su Hydro Dolomiti Energia — come indicato dal governatore Maurizio Fugatti non più tardi di una settimana fa — una compagine di forze politiche e associazioni lancia il referendum popolare. Per provare a far decidere i cittadini su una partita che, ad oggi, sta dividendo il mondo politico e civile trentino.
I promotori
A dare il via all’iter sono stati i rappresentanti di Onda, Rifondazione comunista, Movimento 5 stelle, Identità autonomista tirolese e Risveglio tirolese. «Ma la porta — assicura Giulia Bortolotti, capogruppo di Onda in consiglio comunale a Trento — è aperta a tutte le forze politiche e civiche interessate». Il punto di partenza torna ai primi passaggi della vicenda. Rilanciando un appunto critico, sul metodo. «Della quotazione in Borsa di Dolomiti Energia




